
Cari lettori,
in molti mi avete richiesto un approfondimento sul tema del corpo e dell’aspetto fisico, con questo articolo spero di soddisfare o stimolare la vostra curiosità. In ogni caso vi invito a scrivere i vostri commenti o domande nello spazio dedicato e per quanto mi sarà possibile vi risponderò molto volentieri.
Il corpo è argomento di continue discussioni, osservazioni e commenti. “Ti trovo in forma!”, “Hai messo su qualche chilo in vacanza”, “Devo iniziare ad andare in palestra”, “Sono a dieta”, “Che bella pancia piatta”, sono tutte frasi che sottolineano un interesse per come si appare, che pongono modelli di riferimento a cui tendere o obiettivi fisici da raggiungere. In questo articolo non voglio occuparmi di cosa è sano e cosa non lo è, lascio questo compito ad altri specialisti, ma la mia attenzione sarà rivolta esclusivamente ai sentimenti, comportamenti e atteggiamenti che riguardano la credenza che il proprio corpo, e in un senso che viene generalizzato al proprio essere, vada bene solo se appare in un certo modo.
Molto spesso la nostra immagine corporea non corrisponde al nostro aspetto fisico!
Questa differenza la si riscontra sia nelle donne sia negli uomini. Ho parlato con persone che si definivano enormi, ma stavano benissimo dentro il mio studio e nei confini della sedia! Con altre che avevano il naso troppo grosso che copriva occhi troppo piccoli ma che riuscivano a vedermi e ad andare in giro senza sbattere ovunque! Incredibile!
Tutto ciò potrà farvi sorridere ma vi assicuro che queste considerazioni, questi giudizi estremi sono stati fatti in momenti di grande serietà e dolore. Loro si vedevano realmente così sproporzionati perché l’immagine di sé non corrispondeva a quella reale.
Che cos’è dunque l’immagine corporea?
Con questo termine si indicano le percezioni, le valutazioni e i sentimenti rispetto al corpo che una persona ha nella propria mente. Il modo in cui il corpo appare a se stessi forma dunque internamente un’immagine del tutto soggettiva. Livelli più o meno elevati di distorsione di tale immagine, un controllo eccessivo del peso, della cura del corpo, che quindi interferiscono in maniera consistente con la vita quotidiana, possono portare allo sviluppo di una patologia.
Vediamo insieme come si forma l’immagine corporea e cosa la influenza.
Nelle varie culture ci sono idee diverse su ciò che è bello e queste cambiano anche attraverso gli anni. Pensate alle donne giunoniche e formose, allora simbolo della giovinezza e della salute, che hanno ispirato grandi artisti come Botticelli, Manet o Botero e pensate anche ai modelli di bellezza che attualmente vengono favoriti dai media e dai social in cui ad essere “venerate” sono donne con caratteristiche fisiche totalmente opposte. Negli ultimi anni l’idea di bellezza sta cambiando ancora e questo conferma ulteriormente che il senso del bello non è per nulla oggettivo. Oltre alla cultura di appartenenza e al periodo storico in cui si vive anche la famiglia di origine esercita una grande influenza su come le persone vivono il proprio fisico fin da bambini. Con coloro che si prendono cura di noi impariamo anche il valore del nostro corpo, se mostrarlo o meno, se degno di nota o di vergogna, alcuni cercheranno di farsi sparire riducendolo all’osso, altri avranno fame di attenzione fino all’estremo opposto, per altri il corpo potrà essere strumento di piacere o al contrario il campo di una violazione, esso può essere una risorsa o un “peso”, un impiccio e questi sono solo alcuni esempi per sottolineare le diversità nell’immagine che ognuno di noi sviluppa in merito al proprio corpo. Gli atteggiamenti che ne derivano e le emozioni, cioè come sentiamo il nostro aspetto fisico, sono importanti nella nostra esperienza corporea e lavorano a due livelli, conscio e inconscio, non solo nella sfera privata ma anche in quella sociale. Questo significa che anche se non ce ne rendiamo conto essi, insieme alle esperienze positive e negative che abbiamo avuto, influenzano le relazioni e interazioni con gli altri, la nostra progettualità e il benessere quotidiano.
Come accennavo sopra il vissuto relativo al corpo può influenzare l’autostima delle persone. C’è dunque qualcosa di più della semplice forma corporea ad essere implicato nelle difficoltà che riguardano l’immagine, ci sono esperienze che hanno lasciato un segno e una vulnerabilità nel profondo.
Nella terapia il primo passo è una presa di consapevolezza del problema e una motivazione al cambiamento. Il mio approccio, quello analitico transazionale, prevede di stabilire con i miei pazienti degli obiettivi da raggiungere attraverso un lavoro congiunto tra me e loro. Rispetto al tema che ho trattato in questo articolo è possibile dunque sviluppare criteri di autostima che vadano oltre l’apparenza fisica, individuare e cambiare i pensieri e i sentimenti negativi abituali riguardanti l’immagine di sé, imparare a rispettare il proprio corpo e insegnare agli altri come farlo, tutti elementi importanti volti ad aumentare il proprio benessere personale e relazionale.
Un caro saluto a tutti voi,
aspetto le vostre opinioni e suggerimenti per nuovi spunti di riflessione
Salina.